Settima Arte. Il Natale è diverso quando un albero cresce a Brooklyn

Settima Arte #waitingforChristmas
Un albero cresce a Brooklyn, lo struggente esordio di Elia Kazan.

CineFatti

Un albero cresce a Brooklyn, lo struggente esordio di Elia Kazan.

Quando si pensa ai film di Natale è inevitabile finire a parlare di Frank Capra. Ma di Elia Kazan? Di Elia Kazan no. Eppure Un albero cresce a Brooklyn, suo esordio al lungometraggio, ruota materialmente e metaforicamente proprio attorno a un abete addobbato – che però non coincide con l’albero del titolo.

Giusto un anno prima de La vita è meravigliosa il regista di Fronte del porto debutta a Hollywood adattando una storia di Betty Smith. E ha già le unghie affilate, pronte per affondare nella carne degli spettatori e della Stella di Tennessee Williams.

Qui però è tutto (ancora) diverso: i problemi hanno radici ben salde nella terra. L’America primonovecentesca dei bassifondi, degli immigrati, della miseria. La piccola Francie (Peggy Ann Garner) vive con la madre (Dorothy McGuire) e il…

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